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La russia sta dietro il teppismo in Europa? Certamente no, ma ricordiamoci dell’inquinamento culturale stalinista

In effetti è difficile dire se la Russia sta dietro il teppismo che stiamo vedendo in questi giorni in Europa. Però bisogna tener presente una dinamica successa nello scorso secolo, quando la Unione Sovietica progettò quello che è passato alla storia come inquinamento culturale stalinista. Vennero praticamente create le basi di quello che divenne il movimento studentesco nato alla università della Sorbona di Parigi.

Creare disordine all’interno dell’Occidente tramite i punti deboli di quest’ultimo. Da quegli anni di contestazione organizzata dall’Unione Sovietica chiamata inquinamento culturale stalinista, nacquero poi gli anni di piombo che tristemente ricordiamo. Oggi i social sul web ingigantiscono questo fenomeno che nel secolo scorso doveva essere organizzato con il passaparola.

La Spagna sta andando a elezioni anticipate, la Francia sta vedendo distrutti alcuni Palazzi storici di inestimabile valore. Mentre in Italia stiamo vedendo un teppismo organizzato che ha la finalità di distruggere e indebolire la quiete sociale, oltre che a distruggere negozi e uffici. Stiamo di fronte a un fenomeno che già è stato vissuto lo scorso secolo e venne progettato per indebolire l’occidente. Non vi sono informazioni che possono collegare questi fenomeni violenti che stanno attraversando l’Europa con gli attacchi hacker ormai continui da parte di sostenitori della Russia.

Ma resta il fatto che bisogna stare estremamente attenti, perché tra questi minorenni indottrinati si stanno probabilmente e con intenzione formando le nuove generazioni di terroristi. Da sinistra dovrebbe fare molta attenzione a quanto sta avvenendo, perché sono gli unici che possono emarginalizzare sul nascere fenomeni di violenza sospinta dal vento dell’inquinamento culturale stalinista.
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