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La paura della guerra è realistica?

Effettivamente c’è la possibilità che scoppi la guerra con la Russia per via del conflitto in Ucraina?

La paura della guerra aleggia nel cuore degli italiani. Ma effettivamente c’è la possibilità che scoppi una guerra con la Russia per via del conflitto in Ucraina? Come più volte ripetuto dalla Russia, quest’ultima non ha interesse a fare scoppiare una guerra con l’Europa.
Ma non perché non ne abbia voglia, perché se vediamo le attività belliche della Russia nel suo ultimo periodo storico, ci rendiamo conto che non ha perso la voglia di fare le guerre.

È andata male in Afghanistan perché ha trovato lo straordinario generale Massoud, che l’ha fatta ritirare dal territorio afgano. È andata bene però con la Cecenia e anche con la Ucraina, quando alcuni anni addietro gli ha invaso e conquistato la Crimea. Adesso ci sta riprovando con un’altra parte consistente dell’Ucraina con la scusa che su quel territorio ci sono popolazioni di lingua russa spostate ai tempi dell’Unione Sovietica.

Purtroppo il problema è che ai tempi dell’Unione Sovietica hanno messo popolazioni di lingua russa anche per esempio in Bulgaria, oppure in Moldavia dove una parte del territorio è separato dal paese e si chiama Transnistria, così come tutte le repubbliche baltiche hanno parte della popolazione di lingua russa perché è stata lì inserita ai tempi dell’Unione Sovietica. Viene quindi legittimo pensare che la Russia si voglia riprendere tutte quelle zone dove c’è gente che parla in russo.

Il problema è che in Russia non esiste una democrazia, ma esiste una oligarchia. Oppositori eliminati come i più conosciuti Navalny morto misteriosamente in carcere oppure Prigozhin morto nella esplosione del suo aereo. Ma ce ne sono tanti altri. Non hanno vita facile in Russia, quando gli viene concesso di vivere. Oppure pensate che le centinaia di migliaia di russi che debbono andare in guerra per le mire espansionistiche del loro capo siano contenti di farlo?!

Non pensiate neppure che sono felice di andare in guerra quei soldati nordcoreani venduti dal loro paese alla guerra di Putin.

Quindi non è che la Russia dei potenti non abbia mire espansionistiche, ma non ha assolutamente i mezzi per poterlo fare adeguatamente. State pure tranquilli che non ci sarà la guerra con l’Europa, perché non sono neanche capaci di finire una guerra locale con l’Ucraina. Non hanno i mezzi sufficienti e francamente non hanno neanche dei militari motivati a combattere.

Non possono fare nulla contro l’Europa anche perché vi è ancora in Europa una forte presenza di militari americani.
Ma l’Europa ha ben capito che questo non durerà per sempre, perché come ha spiegato molto chiaramente il vicepresidente statunitense J.D.Vance probabilmente gli Stati Uniti si dovranno impegnarsi a difendere la democrazia in altre parti del pianeta. Pensa alla Cina che prova a espandersi su territori e isole delle Filippine o del Wietnam, oltre a volere assorbire Taiwan.

Ma per adesso e nei prossimi decenni la Russia non può pensare lontanamente di aggredire i paesi della NATO, sarebbe la fine non della Russia che conta sulla sicurezza offerta dalle sue testate nucleari, ma non avrebbe alcuna possibilità di fare passi avanti in territori europei della NATO.

Purtroppo la Russia è rimasta indietro di un secolo e ha una economia di tipo bellico. Peccato perché i russi sono brava gente e meriterebbero qualcosa di differente dall’oligarchia post-comunista.
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